“LA TRANSIZIONE ECOLOGICA: la situazione in Italia e le prospettive al 2030”

Il 28 aprile si è svolta la giornata “LA TRANSIZIONE ECOLOGICA: la situazione in Italia e le prospettive al 2030”. Il mondo politico, il mondo accademico e il pensiero dei giovani, organizzata in Aula Magna da Alessandro Banterle, Stefano Bocchi,  Francesca Caloni, Marzio Galeotti, Caterina Laporta, Diego Rubolini del Dipartimento di Scienze e Politiche Ambientali – UniMI.

Il Corso di laurea in Scienze Naturali ha aderito e ha contribuito in modo sostanziale sia nella fase di organizzazione sia come partecipazione. La giornata è stata molto costruttiva con interventi di relatori invitati e contributi presentati da gruppi di studenti e associazioni. 

Gli studenti di Scienze Naturali si sono distinti vincendo il concorso "La transizione ecologica al 2030: suggerimenti ai Ministri": preparazione di un video di 10 minuti in cui gruppi di studenti di una classe danno la loro visione del problema e immaginano soluzioni realistiche. La premiazione si è svolta durante la giornata del 28 aprile.

Il video vincitore del concorso è stato: “La Cultura dello Spreco” presentato da Beatrice Fanelli &C – II anno, Scienze Naturali

Altri due non hanno vinto ma sono stati valutati molto bene: “L’impatto degli allevamenti intensivi” presentato da Rebecca Ely - II anno, Scienze Naturali e “Le bioplastiche” presentato da Clara Mauro & C – II anno, Scienze Naturali

Alla giornata hanno partecipato 250 persone in presenza (per lo più studenti universitari e degli ultimi anni di scuola superiore), più una media di 100 persone collegate tramite piattaforma zoom di cui 11 sul canale in inglese. Ci sono stati tutti gli interventi programmati ed i feedback  raccolti sono stati molto positivi sia tra i docenti presenti sia tra gli studenti. 

Sono intervenuti anche il Rettore Elio Franzini e il Pro-Rettore Maria Pia Abbracchio con un interessante intervento sul ruolo delle università nella transizione ecologica. Il suggerimento di molti e la nostra stessa intenzione sarebbe quella di replicare la giornata ogni anno e mezzo/due fino al 2030, orizzonte temporale della trasformazione in corso.